Costa di più e funziona di meno: nonostante i 4 mesi di stop, l’impianto ha necessità di altri “interventi sul sistema di azionamento”. E così saltano le corse ogni 15 minuti
Genova, la funicolare del Righi alla fermata di via Preve
Genova - Porte aperte per errore, stop forzati in galleria con le persone costrette a scendere e proseguire a piedi (28 agosto), brusche e improvvise frenate e accelerate in prossimità dei capolinea (20 novembre e poi più o meno sempre da allora), interruzione del servizio con la parziale sostituzione via autobus (21-24 novembre, con l’F2 ma non l’F1), corse saltate senza alcuna spiegazione (2 e 7 dicembre): da qualche mese, la funicolare Zecca-Righi non sembra più la stessa. O comunque non quella che era prima dello stop forzato di oltre 4 mesi a cavallo fra la primavera e l’estate scorsa per “la revisione speciale, obbligatoria al compimento dei 35 anni di vita tecnica dell’impianto”.
La Zecca-Righi è una delle tante funicolari di Genova ma è ampiamente la più importante ed è utilizzata ogni anno da “circa un milione di passeggeri”, secondo i dati di Amt. Circa un milione di passeggeri che in parte saranno turisti ma sicuramente non sono tutti turisti: l’impianto, che sale da largo Zecca sino all’inizio di via Carso, serve migliaia di genovesi, anche anziani o molto anziani, che lo usano come unico e (teoricamente) rapido collegamento fra le alture e il centro. Il fatto che non vada, che vada a singhiozzo, che sia sostituito da un bus piccolo e innegabilmente scomodo che non fa esattamente lo stesso percorso, è un problema. Soprattutto perché arriva dopo 4 mesi di stop e nel momento esatto in cui il costo del servizio è aumentato sensibilmente.






