Lo zio Simone è in stato comatoso. Supino a letto, con la borsa di ghiaccio sulla testa, nella camera tenuta al buio, non riceve nessuno, non vuol vedere nessuno, rifiuta il cibo e non fa che urlare.

L’Inter. La clamorosa sconfitta, in casa propria, della sua squadra del cuore l’ha buttato giù, giù, e dispero possa riaversi dal colpo. Tra l’altro non può nemmeno curarsi. Ho telefonato d’urgenza al suo medico, ma mi hanno risposto, piangendo:

— È morto.

— Morto?!

— Sì. Era un acceso interista e dopo la partita, per il dolore...