Con la sua architettura a 800 Volt, la smart #5 si inserisce di diritto fra le vetture premium, in qualche modo anche per il prezzo, che è di poco inferiore ai 48.000 per la versione meno cara. L'ultimo modello della joint venture paritetica sino tedesca tra Geely e Mercedes-Benz è accreditato di una percorrenza elettrica (la sola alimentazione prevista dal marchio, che ha appena ufficializzato il ritono della due posti) fino a 590 chilometri grazie alla batteria da 100 kWh (94 di capacità netta). La filiale italiana, che ha fatto provare l'auto lungo la tratta che collega Milano a Padova (245 di autostrada: se uno non ha “l'ansia da colonnina” partendo con la batteria carica si può fare il viaggio di andata e ritorno senza fermarsi per rifornire), chiarisce che anche con il caricatore da 22kW con una sosta di due ore e mezzo si può recuperare la metà dell'energia.
Raggio di sterzata di appena 11,2 metri
Invece, in 20 minuti presso una infrastruttura ad alta potenza come quella di IPlanet (la joint venture tra Italiana Petroli e Macquarie Capital) rigenera tra il 10% e l’80% grazie alla possibilità di sfruttare l’intera capacità (400 kW) e alla capacità di mantenere la potenza di ricarica media oltre 200 kW per buona parte della curva di ricarica. Malgrado le dimensioni (poco meno di 4,7 metri di lunghezza), la smart #5 resta mangeggevole anche nello stretto con un raggio di sterzata di 11,2 metri (appena 20 cm in più rispetto alla smart #1, che si ferma a oltre 4,27) e la facilità di utilizzo derivata dalla disponibilità delle telecamere a 360°, che consente anche il parcheggio automatico.














