Una nuova edizione di Bake Off sta per partire, ma una delle più belle storie legate al programma è già iniziata da un po’ di tempo. Nel gruppo dei concorrenti del 2018, c’era una ragazza che aveva scoperto di avere un talento nella pasticceria grazie ad un banchetto di biscotti, muffin e cookies fatti in casa e portati ad una fiera di paese. Andarono a ruba in 40 minuti netti. Il paese è Grisciano, in provincia di Rieti, e la ragazza si chiama Irene Tolomei.

“Lì ho capito che fare i dolci rendeva felici le persone, lo vedevo dai loro occhi, dall’entusiasmo con cui mi chiedevano le cose. Così mentre studiavo biologia all’Università ho mandato la mia richiesta di partecipazione a Bake Off. L’ho fatto per sei anni di fila. Mi hanno chiamato l’anno in cui mi dovevo laureare. Ho chiesto di anticipare alcuni esami per poter partecipare al programma”. Sono passati un po’ di anni da allora, era la sesta edizione (quella al via e in onda sul Real Time alle 21,30, il venerdì, è la numero tredici) ma il ricordo ancora la fa emozionare.

Irene Tolomei

“È stata l’esperienza più bella della mia vita. Sono competitiva e tutta l’adrenalina che c’è intorno alla gara mi piaceva tanto. Non nascondo che vorrei tornare nel programma. Mi piacerebbe avere un ruolo di collegamento tra i giudici e i concorrenti. Un po’ come ha fatto Chiara Pavan a Masterchef”. Irene Tolomei nella sua edizione non ha vinto, è arrivata in finale (ha perso contro il più giovane vincitore di sempre, Federico De Flaviis che però è un po’ sparito dai radar). Tolomei è evidentemente andata avanti. Molto avanti. Per fare un percorso di formazione professionale ha venduto la macchina. Poi ha iniziato il percorso in cucina. Prima a Roma con uno stage alla Pasticceria Grué, poi ha lavorato all’Hotel Raphael con la consulenza di Pietro Leemann, quindi ha partecipato all’apertura del ristorante Mediterraneo al Maxxi.