Roma, 5 set. (askanews) – Giappone, Stati uniti e Corea del Sud hanno annunciato che dal 15 di questo mese condurranno un’esercitazione congiunta nel Mar cinese orientale, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione trilaterale e la capacità di deterrenza, avendo come riferimento le minacce poste da Cina e Corea del Nord.
I tre Paesi hanno reso noto che dal 15 al 19 del mese si svolgerà l’esercitazione congiunta “Freedom Edge” nel Mar cinese orientale, nel suo spazio aereo e anche nel dominio cibernetico.
Si tratta della terza edizione di “Freedom Edge”. In una dichiarazione, le forze armate statunitensi hanno sottolineato che l’esercitazione mira a migliorare la capacità di risposta ai missili balistici e a “rafforzare la deterrenza nella regione Asia-Pacifico”, lasciando intendere che l’iniziativa è pensata in funzione di Cina e Corea del Nord.
Anche l’esercito sudcoreano ha affermato che l’esercitazione si svolge “per rispondere alla minaccia nucleare e missilistica del Nord e per proteggere la pace e la stabilità della regione”.
L’annuncio giunge dopo che i leader di Cina, Russia e Corea del Nord hanno partecipato insieme a Pechino alla Parata della Vittoria, mostrando con chiarezza la loro compattezza. Proprio per questo, Giappone, Stati uniti e Corea del Sud intendono dimostrare attraverso l’esercitazione la propria unità e rafforzare la deterrenza.










