PADOVA - Beni e immobili per un totale di circa 380mila euro sono stati sequestrati in via preventiva con un provvedimento del Tribunale distrettuale di prevenzione di Venezia, su proposta del Questore di Padova. Le misure riguardano una coppia di etnia rom, marito e moglie di 38 e 33 anni, e la madre di lei. I tre hanno precedenti per reati contro la persona e il patrimonio e sono stati sottoposti all'obbligo di soggiorno nel comune di residenza.
I provvedimenti sono stati eseguiti dagli agenti della Divisione Anticrimine e dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria del comando provinciale della guardia di finanza. Le indagini hanno portato a individuare immobili, fabbricati e terreni situati nelle province di Padova, Rovigo, Treviso e Venezia intestati a prestanome ma nella disponibilità diretta e indiretta dei tre pregiudicati, e collegati ad attività criminali.
Il primo sequestro riguarda tre fabbricati e altrettanti terreni, già confiscati; il secondo un immobile, due terreni, una casetta mobile, un box, denaro contante e gioielli.
I tre sono ritenuti socialmente pericolosi in base alle indicazioni del Codice antimafia: il marito aveva ricevuto 40 condanne mentre la moglie era beneficiaria di un assegno di reddito di cittadinanza. Entrambi avevano già ricevuto un'ordinanza di custodia cautelare perché coinvolti nel furto pluriaggravato di una borsa che conteneva 4,8 milioni in pietre preziose, avvenuto lungo l'autostrada del Brennero ai danni di un rappresentante orafo. Altri episodi li avevano visti protagonisti dell'uso indebito di carte di credito e del furto di monete da collezione in oro e argento e di Rolex, commessi in numerose provincie tra cui Venezia, Padova, Piacenza, Ravenna e Trento.







