Tutti si informano. Molti, dicendo, come si usa in questi casi «Chiedo per un amico…» rimanendo personalmente distaccati e «laici» riguardo al contenuto. E «deep fake» — perché di questo stiamo parlando — hanno travolto alcune donne vip del mondo della nostra politica, facendo emergere una realtà che coinvolge tutti noi in un rischio reputazionale da incubo: vedere il nostro viso su un corpo non nostro mentre si «dedica» ad attività pornografiche a sfondo comunque violento è uno choc che sta coinvolgendo migliaia di follower che hanno chattato nei siti diffusori di tali video.
Luca Poma: «Con il deep fake la reputazione è a rischio per vip e cittadini comuni. Vi spiego come difendervi»
L’analisi del docente Lumsa e consulente: «Il Ceo di una nota agenzia di comunicazione mi ha illustrato la possibilità di trasferire sul pc di un giornalista scomodouna cartella contenente foto pedopornografiche, con annesso intervento di forze di Polizia allertate per l’occasione»








