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Dagli abiti iconici per i film di Hollywood ai sodalizi di stile con attori e cantanti

Nel luglio di cinquant'anni fa, a Milano, in un appartamento di corso Venezia nasceva la Giorgio Armani Spa: fu molto più che l'atto fondativo di un fortunato marchio di moda italiana, fu la nascita di un'estetica nuova. E se oggi chiunque nel mondo sa riconoscere un abito by Armani, significa che quell'estetica lì si è fatta leggenda pop (lo aveva capito fin da subito Andy Warhol che dedicò ad Armani una delle sue serigrafie). Che cosa sarebbero stati gli anni Ottanta senza le giacche destrutturate di Re Giorgio, senza l'American gigolo's suit e l'iconico trench resi immortali da Richard Gere, era il 1980? Che cosa sarebbero stati senza le camicette di seta, i cappotti dalle spalle abbondanti e dal punto vita in evidenza? Giorgio Armani ha portato coolness, fighezza in purezza, negli anni degli eccessi (ricordando spesso: "Eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare") e riuscendo a domare con la sua visione un decennio dopo l'altro. Sempre fedele a sé stesso, sempre riconoscibile, eppure visionario, innovativo.