Il dramma del Medio Oriente infiamma da 60 anni, ma mai come in questo momento servono calma, sangue freddo e mente lucida per tentare di sbrogliare la matassa di una regione tanto insanguinata quanto cruciale per tutto lo scacchiere globale. Calma, sangue freddo e mente lucida che non sembrano appartenere purtroppo a molti esponenti della politica, anche italiana, e soprattutto a sinistra. Nelle ore in cui Pd e M5s annunciano la partecipazione di tre loro parlamentari alla missione della Flotilla diretta a Gaza, in tv a L’aria che tira su La7 Pierfrancesco Majorino, uno dei big democratici, prende a male parole prima Maurizio Gasparri, capo dei senatori di Forza Italia presente in studio, e poi lo stesso conduttore Francesco Magnani.

Una furia che poco contribuisce alla discussione. «Gasparri che ha un passato di militanza in un partito fascista eviti di dare al mondo lezioni di antisemitismo perché lo sanno tutti qual è il suo passato, non ha le carte in regola», attacca subito. «Io non ero iscritto al Partito fascista, ero iscritto allo stesso partito di Flavia Perina - si difende l’azzurro -. Io ho le carte in regola e la diffido. Io pure da ragazzo ero schierato con Moshe Dayan, guarda un po’, nel 1967, quando tu non eri nato». «Mi diffidi, faccia quello che vuole», prosegue Majorino. «Il sindaco di Bari e il sindaco di Udine hanno un atteggiamento antisemita», incalza Gasparri.