Cresce la tensione in Medio Oriente e, allo stesso tempo, salgono anche i toni dello scontro tra i partiti italiani. Dopo che il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato di voler riconoscere lo stato della Palestina, i leader della sinistra italiana hanno preso - ancora una volta - di mira Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d'Italia non ha escluso la possibilità di emulare l'Eliseo in futuro. Ma al momento ritiene che tale decisione potrebbe ostacolare ancor di più i tentativi della Farnesina e di Palazzo Chigi di raggiungere una tregua in Medio Oriente. Insomma, per ora non s'ha da fare.
Dal canto suo, la sinistra ha posto al centro del dibattito nazionale e internazionale il tema del "risveglio delle coscienze" dei cittadini europei per fermare Israele e Netanyahu. "Di fronte al genocidio in corso a Gaza, abbiamo il dovere morale di mobilitarci e risvegliare le coscienze dell'opinione pubblica internazionale - ha tonato Angelo Bonelli ospite alla Conference global alliance for palestine di Londra -. I nostri governi, a partire da quello italiano, sono complici della pulizia etnica in atto. C'è una doppia morale intollerabile: si sanziona la Russia per aver violato il diritto internazionale, ma si resta in silenzio su Netanyahu, che massacra civili, donne e bambini. Chi manifesta contro questa strage - ha poi aggiunto il leader di Avs - viene accusato di antisemitismo, mentre negli USA si reprimono le università e in Europa protestare per la Palestina si viene accusati di essere antisemiti".








