Il giudice istruttore Juan Carlos Peinado, che indaga su, Begoña Gómez, la moglie del premier Pedro Sánchez, ha chiesto alla segreteria generale della presidenza del governo una copia delle e-mail «ricevute e inviate» da un account assegnato alla first lady a partire dall'11 luglio del 2018, ovvero dall'arrivo di Sanchez alla Moncloa, in modo che possano essere esaminate dall’unità Uco della Guardia Civil. Ne hanno dato notizia i media iberici tra cui El Paìs. Peinado ha compiuto questo passo dopo che, all'inizio di agosto, si era rivolto alla Moncloa per chiarire se la moglie di Sanchez disponesse di «un indirizzo e-mail ufficiale» della presidenza del governo.
Il giudice istruttore ad agosto ha contestato a Gomez e alla sua consulente alla Moncloa, Cristina Alvarez, un presunto reato di appropriazione indebita legato all'uso di risorse pubbliche per scopi privati. Secondo Peinado, nonostante Alvarez fosse stata assunta come consulente alla Moncloa per compiti di sicurezza, protocollo e accompagnamento istituzionale, avrebbe dedicato parte della sua giornata lavorativa a collaborare con Gómez in attività private. La moglie di Sanchez risulta indagata anche per presunti reati di traffico di influenze, corruzione negli affari, appropriazione indebita di marchio e svolgimento della professione senza titoli relativamente al suo lavoro come co-direttrice di due master e una cattedra straordinaria all'Università Complutense di Madrid.









