ROMA – Puntuale come ogni anno, la minaccia del licenziamento investe le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia e della compagnia regionale Alitalia CityLiner, aziende ormai fallite. Parliamo di 1.953 persone, al momento sostenute dalla sola cassa integrazione.
Il conto alla rovescia dei licenziamenti è già partito, come si deduce dalla lettera che il ministero del Lavoro invia in queste ore ai sindacati. Oggetto: «Convocazione per l’espletamento della fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo».
La riunione si terrà al ministero martedì 9 settembre (alle ore 11). In quella sede prenderà forma uno scenario non proprio rassicurante. Gli attuali cassintegrati saranno messi alla porta e licenziati dal primo novembre, a meno che il governo decida di prolungare la cassa integrazione.
L’anzianità contributiva
In queste ore, i sindacati mettono a punto una strategia difensiva. Spiega Salvatore Pellecchia, che guida la Fit-Cisl: «Stiamo esaminando la posizione di ogni lavoratrice e lavoratore per accertarne intanto l’anzianità contributiva».






