Era iniziata in modo pacifico la manifestazione, a Bari, a sostegno del popolo palestinese e della Global Sumud Flotilla ed è finita con scontri ra polizia e attivisti.

Centinaia tra cittadini e attivisti si erano dati appuntamento al molo San Nicola, sul lungomare, poco dopo le 19. Poi, alcuni manifestanti si sono spostati in corteo e hanno attraversato corso Cavour fino a raggiungere la sede del consolato israeliano, al grido di “Free Palestine”.

Sui social hanno iniziato a circolare i video degli scontri; non si registrano feriti anche se i manifestanti hanno denunciato “manganellate”. La Global Sumud Flotilla sta proseguendo il suo viaggio verso Gaza. Il presidio in città è stato organizzato dal Global Movement to Gaza.

“Palestina libera”, “Bari sa da che parte stare” hanno urlato i partecipanti mentre sventolavano le bandiere della Palestina e della Pace. La mobilitazione è diventata permanente in molte città d’Italia, e anche Bari ha voluto far sentire la propria vicinanza e il proprio “no” alle bombe e alla fame, mentre il governo Netanyahu continua l’offensiva su Gaza.

In mattinata, a Barletta, un presidio dell’Osa si è riunito sotto le sedi degli Uffici scolastici regionali, al grido di: “Se bloccano la Sumud blocchiamo tutto". Oggi, infatti, è il giorno delle mobilitazioni studentesche nazionali in oltre 20 città italiane. L’obiettivo è chiedere alle istituzioni scolastiche e universitarie di schierarsi a sostegno della più grande operazione umanitaria civile della storia.