Centinaia tra cittadini e attivisti si sono riuniti nella serata di giovedì 4 settembre davanti al molo San Nicola, sul lungomare di Bari, a sostegno del popolo palestinese e alla Global Sumud Flotilla, che sta proseguendo il suo viaggio verso Gaza. Il presidio è stato organizzato dal Global Movement to Gaza.
“Palestina libera”, “Bari sa da che parte stare” urlano i partecipanti mentre sventolano bandiera della Palestina e della Pace. La mobilitazione è diventata permanente in molte città d’Italia, e anche Bari ha voluto far sentire la propria vicinanza e il proprio “no” alle bombe e alla fame, mentre il governo Netanyahu continua l’offensiva su Gaza.
In mattinata, a Barletta, un presidio dell’Osa si è riunito sotto le sedi degli Uffici scolastici regionali, al grido di: “Se bloccano la Sumud blocchiamo tutto". Oggi, infatti, è il giorno delle mobilitazioni studentesche nazionali in oltre 20 città italiane. L’obiettivo è chiedere alle istituzioni scolastiche e universitarie di schierarsi a sostegno della più grande operazione umanitaria civile della storia.
“Mentre gli studenti e gli operai portuali di Genova indicano la strada della solidarietà e della mobilitazione, il silenzio del governo Meloni dimostra tutta la complicità con il genocidio e il sionismo, assieme alla decisione dell'USR Lazio di impedire ai presidi la discussione della mozione in sostegno alla Sumud Flotilla promossa dall'USB scuola”, fanno sapere dall’Osa. A bordo della Flotilla c’è anche il barese Tony Lapicirella, bandito da Israele. L’attivista e skipper era partito a fine luglio sulla Handala, poi intercettata dall’Idf. Lapicirella è stato poi detenuto per tre giorni prima di essere rimpatriato.













