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Dalla lotta contro l’anoressia all’addio alle pellicce, fino alla sostenibilità e alla moda inclusiva: Giorgio Armani ha riscritto le regole dell’industria con scelte coraggiose e una visione sobria ma rivoluzionaria
Giorgio Armani non è stato soltanto uno degli stilisti più influenti del Novecento e del nuovo millennio: è stato anche un pioniere dell’etica nella moda. In un sistema spesso dominato da apparenza, lusso sfrenato e pressione estetica, Armani ha sempre scelto una strada diversa. Quella della sobrietà, della responsabilità e di una visione del vestire come atto culturale e umano, prima ancora che estetico.
Dalla lotta contro i modelli di bellezza tossici, al rifiuto delle pellicce, fino all’impegno per la sostenibilità e l’accessibilità del design, la carriera di Armani è stata costellata da scelte controcorrente, spesso precoci rispetto ai tempi e coraggiose per un’industria che tende a privilegiare il profitto sull’etica.















