A sorpresa sono state annunciate ieri le quattro date a Bologna per i Radiohead che a novembre torneranno in Italia dopo otto anni nell’ambito del tour che li vedrà impegnati in cinque città europee: Madrid, Bologna, Londra, Copenaghen e Berlino. La band si esibirà all’Unipol arena del capoluogo emiliano il 14, 15, 17 e 18 novembre prossimi. Ma mentre i fan gioiscono c’è chi, invece, ha lanciato un duro appello contro la band.
BDS, il movimento a guida palestinese per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele, ha diramato un comunicato indirizzandolo prima a uno dei componenti della band, Jonny Greenwood “che ha ripetutamente superato il nostro picchetto suonando (al live di Greenwood e Tassa al Barby di Tel Aviv, ndr) a poca distanza da un genocidio trasmesso in diretta assieme a un artista (l’israeliano Dudu Tassa, ndr) che intrattiene le forze armate israeliane. Quella notte forze israeliane genocide massacrarono i palestinesi sfollati nelle loro tende a Rafah, bruciandoli vivi, a breve distanza in auto”.
E infine: “I palestinesi ribadiscono l’appello a boicottare i concerti dei Radiohead, compreso il tour che pare ci sarà, fino a quando la band non prenderà le distanze in modo convincente come minimo dall’attraversamento del nostro picchetto pacifico da parte di Jonny Greenwood durante il genocidio di Israele contro i palestinesi a Gaza”.












