Archiviata l'estate Oasis scatta l'inverno Radiohead. Non senza qualche polemica e l'ombra del boicottaggio. La band capitanata da Thom Yorke torna dal vivo dopo 7 anni e ha annunciato un pugno di date esclusive in Europa, tra novembre e dicembre, che toccheranno anche l’Italia con 4 date a Bologna. Come prevedibile, la corsa al biglietto è già diventata una piccola missione per i fan di tutto il continente. Le date ufficiali sono state svelate due giorni fa, anticipate da un tam tam mediatico e da alcuni flyer enigmatici apparsi a Londra, Madrid, Copenaghen, Berlino e Bologna (qui faranno tappa il 14, 15, 17 e 18 novembre).
All'entusiasmo dei fan sono seguite le polemiche: diversi sostenitori della causa palestinese hanno inondato i social di inviti a boicottare il tour, tornando a chiedere che la band condanni quanto accade a Gaza e si esponga chiaramente sul conflitto. A finire nell'occhio del ciclone, sono diversi membri della band, a partire dal chitarrista Jonny Greenwood, che qualche anno fa ha collaborato con il musicista israeliano Dudu Tassa.
In quell'occasione non ci fu un tour ma Greenwood ha preso poi parte a manifestazioni in Israele contro Netanyahu e si è esibito a Tel Aviv, sollevando un polverone di polemiche. Nel 2017 lo stesso concerto dei Radiohead a Tel Aviv aveva scatenato una valanga di critiche e Yorke aveva spiegato che «suonare in un Paese non vuol dire approvare il suo governo».













