Un tatuaggio con una donna seminuda sull’avambraccio che i carabinieri ricordavano ancora nonostante il tempo trascorso: in manette, mentre era ai tavolini di un bar di un distributore di benzina a Taviano, è finito il 52enne albanese Durin Lusha. Che, come unica accortezza per sfuggire all’arresto (era ricercato in tutta Europa), aveva solo cambiato sul passaporto il nome di battesimo: da Durin a Elidon