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Silvia Turin

Il dialogo tra Putin e Xi Jinping preconizza un futuro in cui la vita umana arriverebbe a toccare soglie di età impensabili (utilizzando i trapianti e le biotecnologie). Cosa c’è di realistico scientificamente in questa ipotesi?

Il sogno dell’immortalità, o perlomeno dell’«ultra longevità», solletica da secoli i potenti della Terra, l’immaginazione degli scrittori e le tasche dei miliardari.Solo ieri un microfono acceso ha colto il presidente russo Vladimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping a discutere di trapianti di organi e della possibilità che gli esseri umani vivano fino a 150 anni. «La biotecnologia si sta sviluppando continuamente, gli organi umani possono essere trapiantati incessantemente – ha detto in cinese la traduttrice di Putin -. Più a lungo si vive, più si diventa giovani e si può persino raggiungere l'immortalità». Ha risposto Xi, fuori campo: «Alcuni prevedono che in questo secolo gli esseri umani potranno vivere fino a 150 anni. In passato le persone raramente arrivavano a 70 anni, ma oggi a 70 anni sei ancora un bambino».

I trapianti Cosa c’è di vero in queste affermazioni secondo le conoscenze scientifiche attuali? Dividiamo il campo «durata della vita umana» in due ambiti e relative domande: