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3 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:02

È entrata in vigore il 1° luglio scorso la ‘nuova’ bolletta dell’energia elettrica; il documento, secondo quanto disposto dall’apposita delibera dell’ARERA (315/2024/R/com), sarà “più chiara e comprensibile”. L’autorità ha imposto agli operatori di settore l’utilizzo di un “nuovo formato più chiaro e comprensibile, con un frontespizio uguale per tutti, contenente le principali informazioni generali, e due riquadri: lo ‘Scontrino dell’energia’ che riporta quantità x prezzo, e il ‘Box dell’offerta’ che ricorda le condizioni contrattuali sottoscritte dal cliente”.

La riforma non ha soltanto valore formale; come sottolinea l’Autorità sul proprio sito ufficiale, lo scopo della nuova impostazione grafica è quello di fornire “tutti gli elementi utili al cliente per verificare che sia correttamente applicato il contratto sottoscritto”. Insomma, uno strumento in più a disposizione dei consumatori per orientarsi rispetto ad un contesto – quello del mercato energetico italiano – che appare quantomeno volubile. Il prezzo dell’energia elettrica, infatti, è tendenzialmente instabile; le oscillazioni sono dovute alla stretta dipendenza dal mercato del gas. L’Italia, infatti, fa fronte al fabbisogno interno di elettricità avvalendosi per buona parte di energia termoelettrica, ossia prodotta in impianti a gas o alimentati da altre fonti non rinnovabili. Poiché il prezzo del gas è estremamente sensibile all’evoluzione del contesto geopolitico internazionale, ne consegue che anche quello dell’energia elettrica è altamente volatile (raggiunge, cioè, picchi di rialzo e di ribasso in tempi anche molto brevi).