Il governatore ligure Marco Bucci ha commentato le indiscrezioni emerse sul piano di Jindal per l’ex Ilva che non prevedrebbe il forno elettrico a Genova. Le reazioni dei sindacati
Una parte delle aree ex Ilva di Cornigliano
Genova - "Ora la cosa principale è capire cosa si fa con l'acciaio, dopodiché si può pensare cosa si fa col resto, ma se non si capisce cosa si fa con l'acciaio la situazione rimane ancora congelata come è rimasta per otto anni, e non va bene. Noi vogliamo che quell'area generi posti di lavoro per Genova con ricadute economiche e occupazionali e l'acciaio è un modo per avere posti di lavoro".
A dirlo, a margine di una conferenza stampa, il governatore ligure Marco Bucci commentando le indiscrezioni emerse sul piano di Jindal per l'ex Ilva che non prevedrebbe il forno elettrico a Genova. "Lo so che noi abbiamo fatto al ministro due ipotesi - ha spiegato - l'ipotesi in cui si faccia il forno elettrico che libererà 300mila metri quadrati e l'ipotesi in cui non si faccia il forno elettrico che libererà 600mila metri quadrati. Abbiamo già tutta una lista di aziende che vorrebbero entrare in quelle aree, quindi vedremo. E tra i soggetti interessati alle aree ex Ilva di Cornigliano - ha precisato Bucci - non c'è solo il comparto della logistica: sono aziende che fanno industria".







