Multa salata per Google in Francia con una sanzione di 325 milioni di euro commissionata dall'autorità francese per il controllo della privacy (CNIL - Commission nationale de l'informatique et des libertés) per violazione dei cookie e per non aver chiuso la porta ad annunci pubblicitari indesiderati agli utenti Gmail transalpini. Il colosso del web deve inoltre fare i conti con un'altra multa di importo molto simile ricevuta in patria, dopo una decisione del tribunale federale di San Francisco.La multa in FranciaLa CNIL stacca dunque la terza multa nei confronti di Google in tema di cookies, dopo quella da 100 milioni di euro del 2020 e quella da 150 milioni di euro l'anno successivo. Ancora una volta, l'accusa è quella del mancato rispetto delle normative vigenti, nello specifico per aver inserito cookies senza consenso durante la creazione di un nuovo account Google. La nuova somma richiesta al colosso californiano è di 325 milioni di euro dato che include anche la sanzione per aver mostrato pubblicità durante l'utilizzo della piattaforma di email di casa, Gmail, anche in questo caso senza un'adeguata comunicazione con gli utenti e senza aver ricevuto l'indispensabile consenso. CNIL ha richiesto un'azione entro sei mesi da parte di Google per conformarsi alle norme francesi, dopo tale termine ci sarà una sanzione ulteriore pari a 100.000 euro al giorno di ritardo.La multa negli UsaNon è l'unica multa ricevuta da Google in questi giorni, che si trova davanti a un'altra sanzione da 425,7 milioni di dollari (circa 365 milioni di euro) da parte del tribunale federale di San Francisco (Usa). L'accusa è quella di non aver adeguatamente protetto la privacy di 98 milioni di utenti statunitensi, continuando a raccogliere informazioni sensibili e personali nonostante la disabilitazione del consenso a tale pratica. Nello specifico, i quasi 100 milioni di utenti si erano rifiutati di acconsentire al tracciamento dell'utilizzo dei servizi come Chrome, Google Maps e Google News. Al centro della multa c'è una action class iniziata nel luglio del 2022 e Google ha già affermato che farà ricorso in appello: “I nostri strumenti per la privacy danno agli utenti il controllo dei propri dati e, quando disattivano la personalizzazione, rispettiamo la loro scelta”, ha affermato il portavoce di Google Jose Castaneda a Reuters.
Google multata per oltre 650 milioni, privacy violata in Francia e negli Stati Uniti
Gli utenti Gmail hanno ricevuto pubblicità indesiderate senza la giusta comunicazione, mentre mentre una class action americana denuncia il tracciamento illecito di 98 milioni di persone











