Prato - Una persona ordinaria che ha avuto una vita ordinaria. Così la psichiatra del carcere di Sollicciano descrive il detenuto Vasile Frumuzache, la guardia giurata rumena di 32 anni incensurata che ha confessato di avere ucciso due prostitute in meno di un anno a Montecatini e a Prato. Tranquillo, ordinato, silenzioso, completamente isolato dagli altri reclusi, non è mai uscito dalla sua cella neppure per l’ora d’aria. Sempre solo, trascorre il tempo leggendo un libro giallo e guardando la televisione. Ha avuto un solo momento veramente doloroso durante questi mesi da recluso: quando in videochiamata ha dovuto convincere la moglie, del tutto incredula, che lui è l’assassino di due donne.