Vasile Frumuzache, 32 anni, guardia giurata, era capace di intendere e di volere quando strangolò e decapitò la prostituta Maria Denisa Paun Adas, poi ne bruciò e disperse i resti tra i rovi di un casolare abbandonato sopra Montecatini Terme (Pistoia).
Lo ha stabilito una consulenza di due psichiatri, docenti universitari, di cui si è avvalsa la procura di Prato che ha notificato al vigilante romeno l'avviso di conclusione delle indagini per omicidio aggravato premeditato e distruzione e soppressione di cadavere.
L'atto riguardo il caso di Denisa uccisa la notte tra il 15 e il 16 maggio al residence Ferrucci dopo due prestazioni sessuali a pagamento. Reati a cui potrebbero aver concorso altri soggetti "allo stato", scrive la Procura, "non identificati".
Reo confesso di questo omicidio - e di quello compiuto l'anno prima con l'analoga sparizione di un'altra connazionale escort, Ana Maria Andrei, scomparsa nell'estate 2024 - Frumuzache potrebbe aver avuto dei complici, anche se lui afferma di aver agito da solo.
Denisa fu strozzata con entrambe le mani serrate intorno al collo mentre era girata di spalle, poi, attraversando i corridoi dell'hotel, trasferì il cadavere in una valigia della vittima, lo decapitò in campagna e quindi andò a gettare i resti sulla collina delle Panteraie, sopra Montecatini.







