PADOVA - È stato sindaco di Borgoricco, tuttora è deputato della Repubblica, potrebbe essere candidato presidente della Regione. Ma da ieri Alberto Stefani è anche "sceriffo" agli occhi dei suoi sostenitori: il segretario regionale della Liga Veneta ha filmato con il cellulare, e inseguito in auto per chilometri fino all'arrivo dei carabinieri, un uomo che stava picchiando la moglie a bordo di un'altra macchina. «Sono stato minacciato a mia volta da quell'esagitato, ma di fronte alla violenza bisogna avere coraggio e dimostrare senso civico», ha dichiarato in serata il 32enne, mentre l'aggressore veniva portato in caserma e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.

Si tratta di un 52enne, residente a Pernumia (Padova) con la consorte 63enne, entrambi italiani. Dettagli che Stefani non poteva conoscere, quando verso le 19 stava andando a Conselve, invitato da Coldiretti Padova alla Fiera di Sant'Agostino per un incontro sull'agricoltura con i sindaci e gli enti del territorio. Il leghista era passeggero della vettura guidata da Nicolò Comis, assessore a Cadoneghe, su cui viaggiava anche Carlo Melina, portavoce del sottosegretario Andrea Ostellari. Davanti a loro, lungo la Strada Battaglia, c'era una Volkswagen Polo: nei seggiolini anteriori due donne, dietro un uomo, vistosamente impegnato a malmenare la conducente. Questo il racconto del parlamentare su Facebook, a corredo del filmato che mostra il tallonamento e le botte: «Mentre mi dirigevo ad un convegno nel Padovano, mi sono accorto che nell'auto davanti a me si stava consumando un'aggressione brutale ai danni di una donna. Un uomo seduto sul sedile posteriore la stava percuotendo ripetutamente. Ho seguito il mezzo e avvisato i carabinieri. In pochi secondi sono intervenuti e hanno interrotto l'aggressione. Per questo li ringrazio di cuore. Subito dopo il fatto ho prestato testimonianza e depositato alcuni video che testimoniano la condotta dell'uomo. Sia chiaro: chi tocca una donna tocca tutti noi».