SILEA - Macellaio prima, cuoco e ristoratore poi, ha lasciato il segno non solo nella Marca, ma soprattutto nella sua Silea, oltre a essere stato impegnato anche nel calcio. Si è spento Flavio Portello, aveva 72 anni (era nato a Cavrie di San Biagio il 26 luglio 1953), con oltre quarant'anni di attività nella ristorazione alle spalle. Da tempo combatteva con la malattia: l'aveva superata, poi una ricaduta e infine la scomparsa in casa di riposo l'altro giorno. Ma ha sperato fino all'ultimo, con la stessa forza di quando, da giovane, aveva intrapreso il lavoro prima come macellaio e poi nella ristorazione. Era conosciuto e apprezzato dai colleghi macellai prima e dai cuochi poi, per la sua volontà, la disponibilità e la cortesia che i suoi commensali ricordano e hanno sempre apprezzato.

Da macellaio, Flavio, con passione e competenza, era diventato un grande conoscitore delle carni, tanto da essere spinto a intraprendere l'attività di cuoco. Eccolo infatti a Varago, all'antica osteria Zanatta con Paolo e Marisa, per aprire poi a Silea il famoso R14, che ha segnato il suo avvio come titolare e per anni è stato punto di riferimento non solo per Silea, ma per tanti trevigiani, oltre a turisti e dirigenti del mondo dell'industria. Poi si è spostato più avanti, a Cendon, al ristorante Da Fernanda, dove nel 1983 ha passato la mano alla sorella Fernanda. Ma Flavio non si è fermato: nella sua ricerca di migliorarsi e affrontare nuove avventure era stato a Merano, all'Hidalgo, diventando uno dei più apprezzati nella cottura della carne, esperienza che lo spinse anche in Argentina per ampliare e perfezionare la sua preparazione.