Regista e attori arrivano in passerella vestiti di nero. Indossano una spilla: “Enough”. È il grido corale che hanno lanciato anche in conferenza stampa: «Non è abbastanza quello che sta succedendo a Gaza? Adesso basta». E sul red carpet c’è anche lei, la piccola Hind Rajab, la bambina di 6 anni la cui voce ha scosso la Mostra del cinema. Perché per un’ora ha gridato aiuto: «Salvatemi», «Mi stanno sparando», «Sono qui da sola, ci sono solo morti». Fino allo straziante: «Arriva il buio, ho paura, venitemi a prendere». Sarebbero bastati 8 minuti per mandare un’ambulanza e trarla in salvo, ma il complesso meccanismo delle procedure ha bloccato i soccorsi. E quando finalmente i volontari sono arrivati, l’esercito israeliano li ha fatti esplodere. Morti tutti. I due soccorritori. E la piccola Hind che era rimasta intrappolata nell’auto su cui viaggiava con i due zii e i quattro cugini. 355 i colpi di proiettile sparati contro la vettura. È così che in passerella al Lido la piccola arriva in foto, una gigantografia in cui appare sorridente, i capelli sciolti, la coroncina di fiori sul capo. E in Sala Grande quella foto siede accanto al cast di The voice of Hind Rajab, cui il pubblico alla fine tributa una standing ovation infinita, 24 minuti di applausi e commozione, tra bandiere della Palestina e kefiah.