Iniziato a Roma pochi giorni fa, il 27 agosto, con destinazione Bruxelles via Varsavia. È il moderno pellegrinaggio della Madonna della Sana Convivenza, opera contemporanea di Federico Soffiato, artista scultore, docente e designer padovano. Un pellegrinaggio laico, da non credente, quello che sta compiendo l’artista per riportare l’attenzione, e sensibilizzare, sugli allevamenti intensivi e sui loro effetti dannosi per l’ambiente e denigranti per il benessere animale. “La partenza è avvenuta davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore – sottolinea Soffiato, ora in viaggio nel Nord Italia dopo le prime tappe tra Umbria e Romagna – Voleva essere un omaggio all’Enciclica del 2015 di Papa Francesco, in cui ha inserito un’attenzione particolare all’ambiente”. Un progetto ambizioso: l’artista si è fatto artefice e latore, non solo ha prima plasmato in creta il modello e poi fatto stampare, anima il crowdfunding che rende possibile il tutto, guida col traino e condivide sui social.
Soffiato non è nuovo a iniziative simili: la Madonna della Sana Convivenza è la seconda opera di questo tipo per l’artista, dopo quella dell’Acqua Lurida realizzata con legno dagli alberi abbattuti durante la tempesta Vaia, che nel 2018 ha falcidiato il Nord Est e in particolare le Dolomiti. “Avevo già lavorato in questa direzione, ma dopo aver visto il film ‘Food for Profit’ di Giulia Innocenzi e Paolo D’Ambrosi ho avuto questa idea”. Il documentario del 2024 mette in luce il fil rouge, nemmeno troppo sottile, che lega l’industria delle carni con il potere politico e le lobby, “e infatti Giulia, con grande lungimiranza, ha accettato la mia proposta e sta sostenendo il progetto”. Le tappe di questo pellegrinaggio lungo l’Italia e in alcuni paesi europei segue le vicende narrate nel documentario, pur non arrivando fino in Spagna, tanto che l’opera artistica verrà esposta davanti agli allevamenti intensivi denunciati nel docufilm.











