Roma, 3 set. (askanews) – Una clip in anteprima de “L’incanto”, il nuovo documentario di Tomaso Pessina, presentato a Venezia alla 22esima edizione delle Giornate degli Autori, nella sezione Confronti.
Il docufilm esplora la magia del cinema attraverso molteplici sguardi. Da una parte, il maestro Pupi Avati, dall’altra la storia del Cinema Odeon di Milano, capolavoro déco inaugurato nel 1929, progettato dal bisnon no del regista e ormai chiuso. Una sala che ha segnato l’immaginario di molte ge nerazioni, ma che adesso si prepara a diventare un centro commerciale di lusso.
Dalla perdita simbolica di questa sala nasce “L’incanto”, che intreccia il racconto personale con la forza dello schermo, ricostruendo un legame familiare profondo: quello tra il regista e il cinema, mediato dalla figura centrale di Pupi Avati. Il film prende forma come un viaggio attraverso i temi, i paesaggi e le ossessioni di uno dei maestri del cinema italiano.
Un viaggio personale e visivo tra memoria, appartenenza e immaginario collettivo, dove le conversazioni private con Pupi Avati si alternano a materiali d’archivio, e alle sequenze originali dei suoi film, che incontrano anche una nuova vita: l’animazione. A vivere è il potere stesso del cinema di incantare e trasformare.












