PADOVA - Una vita dedicata ai tavoli da biliardo. Un'azienda che ha fatto la storia di questo particolare oggetto, una passione che vive ancora in lui. Lo si capisce da come racconta la sua storia che è anche quella della sua famiglia. Una storia intensa, costellata da incontri con personaggi illustri e richieste, talvolta, un po' bizzarre.

«Era un' idea di mio padre che iniziò in via Zabarella aggiustando stecche. Un'idea che io e mio fratello Lorenzo abbiamo voluto portare avanti. Con lui abbiamo fatto cose importanti e sempre assieme. Se non eravamo d'accordo, non facevamo nulla. Abbiamo iniziato facendo riparazioni, cambio di panni. Avevamo come clienti i più importanti bar di Padova, come il bar Borsa, dove c'erano davvero tanti biliardi».

Dove inizia la storia?

«Abitavamo in via Sabbionari, abbiamo iniziato lì, nel 1951 abbiamo costruito il primo tavolo, poi ci siamo trasferiti in via Barzizza dove siamo rimasti fino al 1965, poi il passaggio nello stabilimento di Voltabarozzo».

Cosa serviva per costruire un tavolo, in quei tempi?