CHIOGGIA - Il primo a soccorrere la donna è stato un cittadino di origini marocchine residente in zona, che proprio in quel momento stava attraversando via Vittor Pisani assieme al fratello e alla cugina. «L'ho visto colpire una persona a terra - ha dichiarato Abdellatif Kafi -, ho sentito delle grida e gli sono corso incontro, ma lui è scappato nella direzione opposta e pochi secondi dopo l'ho visto attraversare l'incrocio sfrecciando sulla moto». Ad essere rimasta impietrita invece, la cugina: «Ho visto quest'uomo correre con un lungo coltello in mano e mi sono spaventata a morte: per un momento ho pensato sarei stata io la sua seconda vittima. Invece stava fuggendo». All'intersezione tra viale Vespucci e via Pisani, dove la donna è stata aggredita, ci sono diversi bar e locali, ma all'ora in cui è accaduta l'aggressione non sembra fossero aperti.
Per lo più i testimoni non hanno visto, ma sentito le urla lancinanti dell'aggredita. In questa zona però si è abituati a sentire i ragazzi che si urlano addosso correndo in sella alle loro biciclette e non ci si fa neppure più caso. Qualcuno si è affacciato, ma è riuscito solo ad individuare la sagoma di una persona che scappava, indossando un casco. Le telecamere di videosorveglianza dei vari locali dirimpetto all'area non sembra fossero puntate sul tratto di marciapiede interessato dalla vicenda. Un nonno che stava portando a spasso la nipotina ha raccontato di aver sentito gridare. «Erano urla molto forti - ha detto - Al momento non ho capito cosa fosse accaduto, pensavo fossero i soliti ragazzi con le biciclette. Erano delle urla anomale e la gente non si rendeva conto. Ho visto scappare il cagnolino, si vedeva che era spaventatissimo, e poi sono arrivate l'ambulanza e i carabinieri».










