CHIOGGIA - Nuovi riscontri arrivano dalle indagini sull’accoltellamento della turista tedesca avvenuto lunedì sera a Sottomarina: l’aggressore indossava un casco, ma si sarebbe allontanato a piedi dopo l’attacco.

I carabinieri del comando di Chioggia e gli uomini della Scientifica, dopo aver perquisito l’abitazione di un sospettato di 25 anni nel pomeriggio di martedì, al suo interno non vi hanno trovato né l’arma, né indizi utili ad accusare il giovane residente in via Madonna Marina: assenti infatti anche vestiti compatibili con quelli descritti dai testimoni e lo stesso casco. Per questo, al momento, non sono stati presi provvedimenti a suo carico, non essendoci prove che lo colleghino in maniera certa all’aggressione. Il sospettato, che non è un soggetto già noto alle forze dell’ordine, ha comunque trascorso la notte in caserma, rifiutandosi però di collaborare con gli inquirenti che lo stavano interrogando e ribadendo soltanto la sua totale estraneità alla vicenda. È stato infine trasferito al pronto soccorso per un trattamento sanitario obbligatorio e si trova tutt’ora ricoverato all’ospedale cittadino. Non risulta formalmente indagato né sottoposto a misure di sorveglianza: al momento, secondo quanto trapela, le prove raccolte non sarebbero sufficienti per procedere. Le indagini ora proseguono con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza e con l’ascolto di chi ha assistito alla scena, per ricostruire a ritroso il percorso dell’aguzzino della turista. Tutti gli elementi raccolti vengono trasmessi all’autorità giudiziaria, mentre l’ipotesi che prende sempre più corpo, dopo ore di testimonianze raccolte, verifiche e sopralluoghi, rimane comunque che l’accoltellamento sia stato frutto di un gesto riconducibile all’instabilità mentale dell’aggressore più che a un movente preciso.