CHIOGGIA (VENEZIA) - «Niente è ok, ma almeno la mia compagna è viva». Seguita, rincorsa e accoltellata al volto da un uomo che indossava un casco, in una città a lei sconosciuta e in cui era arrivata da meno di 24 ore, di cui non conosceva la lingua e dove sperava soltanto di trascorrere qualche giornata al mare con la famiglia. È iniziata così la vacanza di una turista 33enne di origini polacche ma residente a Monaco di Baviera, in Germania: pugnalata 12 volte con un grande coltello da cucina senza una ragione alla testa, alle spalle, alle braccia e alle mani, mentre accompagnava a fare una breve passeggiata il proprio cane, Lucky.
Sono da poco trascorse le 23 di lunedì 1 settembre quando M., la turista in questione, avvisa il compagno e il figlio che sta per uscire con il cane e che tornerà dopo una decina di minuti. La donna scende dall’appartamento che ha affittato per le vacanze in via Vespucci e si sposta verso via Vittor Pisani: arrivata all’incrocio tra le due strade, all’altezza del supermercato In’s, si accorge però che qualcuno la sta tenendo d’occhio. Dall’altra parte della carreggiata, sul marciapiede opposto, un uomo che indossa una felpa arancione e un casco segue ogni suo movimento, e la pedina. «La mia compagna – racconta il fidanzato Julian – ci ha raccontato che si è resa conto quasi subito che l’uomo la stava seguendo e, in un primo momento, aveva creduto volesse da lei dei soldi. Ci ha detto che era spaventata e perciò aveva accelerato il passo, si era messa quasi a correre, ma mentre parlava si trovava in uno stato di forte shock e non ci ha raccontato molto di più».















