In apertura del bilaterale con il presidente della Russia Vladimir Putin, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha affermato che fornire assistenza a Mosca nel respingere l’incursione ucraina nella regione di confine russa di Kursk è un «dovere fraterno» della Corea del Nord.

Kiev ha reso noto che la Russia ha lanciato 526 droni e missili sull’Ucraina durante la notte. L’attacco ha colpito principalmente la parte occidentale del Paese, ha dichiarato Kiev. L’aviazione ucraina ha specificato che Mosca ha lanciato 502 droni e 24 missili, mentre i funzionari regionali nella parte occidentale del Paese hanno riferito che diverse persone sono rimaste ferite e che alcune abitazioni e infrastrutture civili sono state danneggiate. «Tre missili e 69 droni da combattimento hanno colpito 14 località, e i detriti dei proiettili abbattuti sono caduti in 14 località», ha aggiunto l’aviazione.

«I capi delle delegazioni sono in contatto diretto. Ci aspettiamo che i negoziati continuino. Risolvere la crisi in Ucraina con mezzi pacifici rimane la nostra priorità». Lo ha dichiarato il ministro degli esteri russo, Sergej Lavrov in un’intervista al quotidiano indonesiano Kompas, aggiungendo: «Le realtà territoriali devono essere riconosciute a livello internazionale per una pace duratura. L’amministrazione americana», ha aggiunto, «ha compiuto recentemente sforzi diplomatici attivi. Accogliamo con favore tutte le iniziative costruttive, comprese quelle provenienti dai nostri partner del Sud e dell’Est del mondo».