Macchine potenziate con spese fino a 10mila euro oppure bolidi di lusso presi a noleggio. E poi a tutto gas sulle strade della Capitale, la musica assordante dalle casse, sgommate e derapate nei luoghi clou della movida. Per puro esibizionismo, per il brivido del pericolo da sfoggiare poi sui social. Fenomeno non nuovo a Roma quello delle corse clandestine o, in molti casi, più che altro raduni di auto e moto rombanti con doppio danno per i cittadini: notti insonni e rischi enormi per la pubblica incolumità. Da Fiumicino ad Anagnina, dal lungotevere di Prati a Ponte Milvio fino a Centocelle, dove da mesi i carabinieri sono impegnati nei controlli per stroncare sul nascere le gare illegali. L’epicentro dei raduni è piazza dei Mirti. È dai tanti locali della movida nell’area che escono i «piloti» pronti a spingere sull’acceleratore - già alterati da droghe o alcool - sulle strade del quartiere, con manovre pericolose e applausi dalla folla di giovani, anche minorenni. La prevenzione spesso è la contromisura più efficace. Lo certifica l’ultimo servizio di controllo effettuato nel fine settimana dai militari della Stazione di Centocelle insieme ai colleghi della Compagnia Casilina e del Nucleo Radiomobile: 63 gli identificati nel blitz e 7 denunciati nel monitoraggio che ha puntato a verificare le scontate violazioni al Codice della strada (visto che le modifiche alle auto per cominciare sono illegali), fino ai controlli sulla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti.
Centocelle, auto truccate nelle corse clandestine. Ci sono anche minorenni
I carabinieri: c’è chi guida dopo aver assunto droga e alcolici I denunciati sono sette. Al volante due giovani senza patente







