«Non vi sono» prove che «consentano di retrodatare il proposito» di Alessandro Impagnatiello di uccidere Giulia Tramontano «rispetto al giorno» in cui l'ha accoltellata. Averle somministrato il topicida nei mesi precedenti avrebbe avuto lo scopo di causare un aborto spontaneo e dare «una drastica "soluzione"» al figlio che la donna aspettava e che lui «identificava come "il problema" per la sua carriera, per la sua vita».
Ergastolo a Impagnatiello, le motivazioni della sentenza: «Avvelenò Giulia per farla abortire, non per ucciderla»
I giudici della Corte d'Appello a giugno avevano escluso l'aggravante della premeditazione nel delitto di Senago. Giulia Tramontano fu uccisa con 37 coltellate, era incinta al settimo mese. L'ex compagno barman è stato condannato in secondo grado all'ergastolo con tre mesi di isolamento diurno








