La capacità dell'Europa di rimanere rilevante in un mondo in continua evoluzione e la sua partnership con gli Stati Uniti sono stati al centro del panel presidenziale tenutosi oggi al Bled Strategic Forum (Bsf).
Protagonisti dell'incontro, i presidenti di Repubblica Ceca, Estonia, Montenegro e Slovenia, che hanno discusso anche di diverse questioni di attualità, tra cui i conflitti a Gaza e in Ucraina, ha riportato dall'agenzia di stampa slovena Sta.
La presidente slovena Nataša Pirc Musar si è detta oggi fiduciosa che l'Europa possa ancora svolgere un ruolo decisivo nel mondo, lottando per i diritti umani, lo stato di diritto e la democrazia.
Il presidente ceco Petr Pavel ha proseguito parlando di un nuovo bipolarismo, ma tra Oriente e Occidente, come avvenne durante la Guerra Fredda. "Sembra che ciò a cui stiamo assistendo ora sia un conflitto tra democrazie e diversi tipi di autocrazie". Sempre secondo la Sta, il presidente estone Alar Karis ha affermato che l'Ue non dovrebbe concentrarsi solo sull'Europa, ma iniziare a dialogare con altri piccoli Paesi di tutto il mondo, promuovendo al contempo un mondo basato sui valori.
L'unico capo di Stato di un Paese extra-UE presente al dibattito, il montenegrino Jakov Milatovic, si è mostrato molto più ottimista sul ruolo del Vecchio continente, affermando che l'Europa è più unita che mai e chiedendo maggiore fiducia in se stessa tra i leader dell'Ue, ha riportato la Sta.






