Bonazzi (Fiom): "Il messaggio che passa è quello di una città tutta favorevole di un nuovo piano industriale e di un forno elettrico a Genova. "L'autonomia produttiva però deve essere nella cornice di un unico gruppo, no allo spezzatino per favorire qualche piccolo produttore" dice Valerio D'Alò della Fim Cisl. "Se si accetta il piano con i forni elettrici e i Dri tra Taranto e Genova abbiamo salvato la siderurgia altrimenti siamo nelle nebbie. Non si deve attendere il 15 settembre", aggiunge Antonio Apa della Uilm. "Oggi abbiamo capito dal ministro che non c'è nulla di chiaro su Taranto e quindi su Genova, sulle prospettive occupazionali", chiude Matteo Bellapianta di Usb

Le parole del ministro dopo l'incontro in Prefettura con la sindaca Silvia Salis e il presidente della Regione Marco Bucci,allargato a parlamentari e rappresentanti dei partiti in consiglio comunale e regionale

Così la sindaca di Genova sull'ipotesi dell'ex Ilva di Genova

"Chi investe veramente, quante risorse mette lo Stato? Qual è la tutela dei posti di lavoro? Su questo è il ministro che non è stato chiaro. Non è salutare né giusto mettere Genova contro Taranto". È il commento delle parlamentari di Iv durante&nb…