- "Oggi Genova mi ha detto sì in modo unitario alla possibilità di un forno elettrico all'acciaeria ex Ilva di Cornigliano". Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al termine di una serie di incontri alla prefettura di Genova con gli enti locali, i sindacati, le imprese e i comitati.
"Abbiamo registrato un confronto trasparente con tutte le forze politiche – ha detto Urso - un confronto responsabile con città, regione, tutti gli attori istituzionali e le rappresentanze sindacali e del mondo dell'Industria, le associazioni dei cittadini. Abbiamo registrato un ampio consenso di tutti gli attori istituzionali affinché ci sia un rilancio della siderurgia nel polo di Cornigliano e negli stabilimenti collegati attraverso l'utilizzo di forni elettrici e tecnologia green come da piano che prevede di realizzare anche un forno elettrico per l'area Nord nella città di Genova".
La contrarietà del M5s
Tra le prime reazioni dopo il vertice quella dei parlamentari del M5s che non è in linea con l’entusiasmo di Urso.
"Ci siamo resi disponibili ad ascoltare, ma non ad accettare supinamente l'ennesima proposta miope di un governo che ancora una volta ha dimostrato di non avere una visione credibile per un territorio che ha già dato, accettando servitù impattanti. A Genova ora servono proposte concrete per l'occupazione e coperture economiche capaci di tutelare salute pubblica e ambiente, garantendo una qualità della vita all'altezza delle aspettative dei cittadini". Così i parlamentari del M5s Roberto Traversi e Luca Pirondini con il capogruppo regionale Stefano Giordano, dopo l'incontro in prefettura .










