Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Dalla Ong si difendono e sostengono di non essere "sudditi" che devono obbedire alle leggi dello Stato. Bonelli (Avs): "Atto gravissimo"

Dal prefetto di Trapani è arrivata la comunicazione per il fermo amministrativo della nave Mediterranea: dovrà rimanere in porto per 2 mesi ed è tenuta al pagamento di un'ammenda di 10mila euro. A comunicarlo è la stessa Ong, che ricorda anche che questo è "uno dei più pesanti provvedimenti in applicazione del decreto Piantedosi che in questi tre anni abbiano colpito le imbarcazioni della flotta civile di soccorso". La sanzione è stata comminata a seguito della violazione da parte della Ong delle indicazioni fornite dal Mrcc di Roma, che aveva assegnato alla nave Mediterranea il porto di Genova. L'equipaggio, invece, ha deciso arbitrariamente di dirigersi al porto di Trapani, dove ha sbarcato i 10 migranti a bordo.

"Le onde erano altre quasi tre metri e la Liguria non era raggiungibile", si giustificano oggi dall'organizzazione non governativa che gestisce la nave, che non è una piccolo motoscafo ma un'imbarcazione strutturata lunga 54 metri e larga 12, che può trasportare regolarmente 30 persone a bordo ed è equipaggiata con un ospedale. Non proprio una bagnarola che non galleggia ma una nave di stazza importante che regge bene anche un po' di onda. "Secondo il governo, Mediterranea è colpevole per aver voluto garantire al più presto possibile le necessarie cure mediche e psicologiche a terra a queste 10 persone. Esseri umani, gettati con violenza in mare dai trafficanti e miliziani libici la notte di giovedì 21 agosto in acque internazionali e da noi soccorse e sbarcate nel porto di Trapani nella serata di sabato 23. E dunque quale sarebbe il grave reato che abbiamo commesso?", si chiedono ancora nella nota.