Nove lavoratori in nero tra le vigne di Bubbio e Loazzolo (Asti), identificato un piccolo imprenditore di origine macedone, titolare di una dita individuale di servizi e facchinaggio, sospettato di essere un caporale di raccoglitori d’uva.

Questa il bilancio di un’attività ispettiva messa a segno dalla guardia di finanza del comando provinciale di Asti e della tenenza di Canelli.

I controlli

I controlli sono scattati con le prima vendemmie, iniziate con un po’ di anticipo a causa delle condizioni climatiche. Ispezionate 3 aziende operanti nel settore vitivinicolo e un ristorante, a Castagnole Lanze, dove è stato individuato un musicista che prestava la sua attività in nero per conto del titolare.

«L’attività della Finanza – spiegano dal comando di Asti - è mirata a monitorare il tessuto economico di riferimento, principalmente rivolto all’analisi dei fenomeni connessi alla notevole richiesta di manodopera nel settore vitivinicolo, in un’area territoriale caratterizzata dalla produzione e commercializzazione di pregiati e rinomati vini DOCG, e, per tali caratteristiche sempre più meta, negli anni di un elevato flusso turistico grazie anche ai servizi di accoglienza forniti dalle strutture ricettive».