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2 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 12:34

Al Centro Federale di Verona, solitamente cuore pulsante degli allenamenti, regnano silenzio e tensione. Le vasche restano vuote, i cronometri fermi, mentre l’attenzione di giornalisti e curiosi si concentra su un’unica figura: Chiara Tarantino. La ventiduenne pugliese delle Fiamme Gialle è al centro del caso che ha scosso il nuoto italiano, dopo il fermo a Singapore per il furto di due boccette di oli essenziali all’aeroporto. “Quello che hanno fatto è molto grave, prenderemo provvedimenti”: ha avvertito il direttore tecnico della Nazionale di nuoto.

Le telecamere dell’aeroporto asiatico hanno mostrato Tarantino mentre prendeva i flaconcini, riponendoli nella borsa della compagna di squadra. Un comportamento definito dalla stessa Benedetta Pilato un “gesto inadeguato”, che ha lasciato strascichi pesanti. La nuotatrice, oltre alle possibili conseguenze sportive, deve fare i conti con la sua appartenenza alle Fiamme Gialle della Guardia di Finanza, che ha aperto un’indagine interna per danno d’immagine. Per lei si prospetta un richiamo ufficiale e una severa ammonizione, ma al momento non sembrano esserci rischi concreti di sospensione o esclusione definitiva dal gruppo sportivo.