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30 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 12:56

Sarebbe dovuta essere una vacanza all’insegna del relax, dopo le fatiche dei Mondiali di nuoto conclusi il 3 agosto, ma il rientro in Italia ha rischiato di trasformarsi in un incubo per quattro nuotatrici azzurre, due delle quali, Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, sono state fermate dalle autorità aeroportuali di Singapore con l’accusa di furto. Il motivo? Secondo gli agenti, avrebbero portato via alcuni oggetti da una profumeria senza pagare. Ma sono state beccate dalle telecamere di sorveglianza, che hanno ripreso Tarantino che nascondeva dei profumi in una delle borse di Pilato mentre attendevano l’imbarco del volo per l’Italia insieme anche ad altre due atlete, Anita Bottazzo e Sofia Morini. Prima di salire sull’aereo, però, le nuotatrici sono state fermate e perquisite dagli agenti, che hanno impedito loro di partire ritirando i passaporti. La situazione è rientrata in poche ore, grazie all’intervento diplomatico dell’ambasciata italiana e anche della Federnuoto e del ministro degli Esteri Antonio Tajani, permettendo così alle quattro atlete di rientrare in Italia. “Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale”, ha scritto Pilato su Instagram quando la notizia è poi trapelata.