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Sulla scuola si fa tanta retorica e poi ancora retorica e poi quando la retorica mostra la sua vacuità si punta il dito contro il ministro di turno

Chi è che pensa davvero agli edifici scolastici? La domanda non è retorica, ma concreta. Secondo un dossier di Tuttoscuola nove edifici su dieci non sono sicuri: non ci sono le necessarie certificazioni dei collaudi effettuati. Il ministero, però, ha fatto sapere che i dati sono superati perché non tengono conto dei lavori di ristrutturazione che sono stati fatti e sono ancora in corso su migliaia di scuole. Tuttavia, la domanda rimane: chi pensa davvero agli edifici scolastici? A curare la sicurezza delle scuole devono essere per legge i Comuni e le Province. I primi hanno l'obbligo di controllare e salvaguardare le scuole elementari e le scuole medie oggi si chiamano primarie e le seconde devono dedicarsi alle scuole superiori di secondo grado. Non dovrebbe essere un lavoro molto complicato, perché Comuni e Province hanno un vantaggio rispetto al ministero e a qualunque altro ente amministrativo: la vicinanza delle scuole e il controllo del loro territorio di riferimento. Eppure, come dimostrano i dati che siano aggiornati o no è la stessa cosa le scuole italiane non godono di ottima salute, tanto che non c'è anno scolastico che non ci siano decine di crolli di intonaci e solai sulle teste di bambini, studenti e docenti.