Nel mondo sottosopra gli abissi delle disuguaglianze diventano più profondi: nel 2024 la ricchezza dei miliardari è cresciuta di 2 mila miliardi di dollari, 3 volte più velocemente del 2023. Nello stesso tempo le persone che vivono con meno di 6,85 dollari al giorno sono diventate 3,5 miliardi. E tra i responsabili di questo crescente divario ci sono quelli che speculano sulla (falsa) sostenibilità, inquinando il pozzo di una parola decisiva per il futuro, come si racconta in Il mito infranto. Come la falsa sostenibilità ha reso il mondo più ingiusto di Antonio Gualdo (Codice edizioni, 2025). Una delle parole più in voga in questi anni è «sostenibilità», ma a forza di appiccicarla ovunque ne abbiamo smarrito il significato essenziale: non esiste una sostenibilità che prescinda dalla riduzione delle disuguaglianze, da una distribuzione meno concentrata della ricchezza. Invece il modello di sviluppo green che si è imposto, sganciato dalla sua radice originaria, ha creato nuove fratture e nuovi privilegi a vantaggio di ristretti gruppi di fortunati. Gualdo, giornalista esperto di tematiche ambientali, analizza in questo libro settori chiave della vita quotidiana – il cibo, l’auto e la mobilità, il clima, le città e l’intelligenza artificiale – e, dati alla mano, fotografa la deriva in atto sotto l’etichetta della sostenibilità. Una deriva, suggerisce Gualdo, che può essere arginata da due fattori: i nostri stili di vita e la riconquista del primato della politica sulla tecno-finanza
Falsa ecologia e disuguaglianze L'abisso sempre più fondo tra pochi ricchi e miliardi di poveri
Nel 2024 la ricchezza dei miliardari è cresciuta di 2 mila miliardi di dollari, 3 volte più velocemente del 2023. Mentre le persone vivono con meno di 6,85 dollari al giorno. I dati e l'analisi nel libro di Antonio Gualdo






