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Parigi ci accusa di fare dumping ma la verità è un'altra. Secondo gli analisti, Roma perderebbe ogni anno almeno 4 miliardi di euro
All'ultimo scontro con la Francia, questa volta aperto da Parigi, Roma ha reagito con fastidio e stupore. All'accusa di fare dumping fiscale, lanciata dal primo ministro francese Bayrou alla vigilia del voto che potrebbe far cadere il suo governo, Palazzo Chigi ha replicato sottolineando che invece è l'economia italiana a essere "da molti anni penalizzata dai cosiddetti paradisi fiscali europei".
Secondo il Corporate Tax Haven Index compilato dall'ong Tax justice network, che si basa su 18 indicatori utilizzati per valutare le leggi in materia fiscale dei singoli Paesi (imposte minime, esenzioni, trasparenza), quattro tra i più importanti paradisi fiscali al mondo si trovano in Europa. E sono responsabili da soli di un terzo degli abusi fiscali delle grandi multinazionali. Parliamo di Stati che offrono aliquote fiscali molto basse a imprese e persone fisiche straniere, e che spesso garantiscono la segretezza su identità e reali proprietà. A livello mondiale le Isole vergini britanniche, le Cayman e le Bermuda rappresentano un altro terzo dei rischi di abuso fiscale delle società.









