Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Quasi azzerato il gap di rendimento con Parigi

La stabilità e la prudenza sui conti del governo italiano fanno sempre più breccia sui mercati internazionali. Ieri, infatti, per un frangente il differenziale di rendimento tra i Btp italiani decennali e i pari durata francesi è sceso sotto i dieci punti base segnando il valore più basso da vent'anni a questa parte (era il 2005). Un dato degno di nota anche perché meno di tre anni fa, vale a dire all'incirca in corrispondenza dell'insediamento del governo di Giorgia Meloni, gli investitori per acquistare il debito pubblico italiano chiedevano un premio del 2% rispetto a quanto ritenevano accettabile per il debito francese.

Oggi questa forbice, che semplificando si potrebbe definire un gap di credibilità di fronte ai mercati, è quasi completamente scomparsa. Tant'è che gli analisti tedeschi di Commerzbank, certo non sospettabili di simpatie o facili entusiasmi sul debito di Roma, sostengono che il differenziale di rendimento tra Francia e Italia sia destinato ad azzerarsi per effetto della maggiore stabilità politica del governo Meloni e del forte deficit di bilancio francese. Se questo accadesse, significherebbe un passaggio di rango quasi epocale per l'Italia dal momento che i titoli di Stato italiani non sono mai stati considerati più affidabili di quelli francesi da quando esiste l'euro.