Il Caffè del rientro è affidato alla voce di R.S., un lettore che in questi giorni di controesodo si è ritrovato a bordo dell’utilitaria di famiglia, braccato da un Suv. La strada era stretta e cedere il passo significava correre il rischio di uscire dalla carreggiata, ma il Suv non voleva saperne di rimanere indietro. Così ha puntato addosso all’utilitaria i suoi occhiacci abbaglianti e le si è avvicinato, fin quasi a sfiorarle il paraurti.