Le case farmaceutiche americane devono giustificare il successo dei vaccini anti-Covid. È la richiesta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che sul social X richiede la pubblicazione dei dati sui vaccini: «È molto importante che le aziende farmaceutiche giustifichino il successo dei loro vari farmaci contro il Covid». I dati devono essere mostrati «al Cdc (la principale agenzia sanitaria nazionale americana, ndr) e al pubblico» sollecita Trump, «mi sono state mostrate informazioni straordinarie da Pfizer e altri, ma sembra che non mostrino mai questi risultati al pubblico». Il presidente ha quindi chiesto alle case farmaceutiche di «fare chiarezza su questo pasticcio, in un modo o nell'altro».
“Vitamina D e idrossiclorochina contro il Covid”: chi è il nuovo direttore della Sanità Usa
FRANCESCO MUNAFÒ
La richiesta si inserisce in coda nella bufera che ha coinvolto il Cdc che dal 28 agosto è guidato da un no vax. Jim O’Neill, imprenditore del biotech, ha sostituito la ricercatrice Susan Monarez alla guida di una delle agenzie per la sanità più rilevanti del mondo occidentale. Le posizioni di O’Neill sui vaccini preoccupano anche i dipendenti del Cdc: in passato aveva sostenuto che la vitamina D fosse più efficace dei vaccini a prevenire il Covid. Nominato ad interim, O’Neill apre potenzialmente la strada al segretario alla sanità Robert Kennedy Jr. per revisionare la politica vaccinale federale, dopo che Monarez si era opposta alle sue richieste.










