Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

1 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:26

L’Italia del ciclismo sorride al termine della prima settimana della Vuelta. Nei primi nove giorni della corsa spagnola i corridori azzurri hanno sfiorato per tre volte il successo, Giulio Ciccone è in lotta per il podio e Giulio Pellizzari è in maglia bianca di miglior giovane. Risultati che in pochi si aspettavano alla vigilia. Il più positivo è stato Ciccone che fino all’ottava tappa ha tenuto il passo di Jonas Vingegaard facendo sognare addirittura una lotta con il danese per il trionfo finale. Nella nona, però, l’abruzzese ha peccato di presunzione volendo seguire Vingegaard nel suo scatto ai piedi della salita dell’Estación de esquí de Valdezcaray. L’azzurro inizialmente ha tenuto le ruote del rivale, ma poi è saltato pagando 1’46” al traguardo. Un errore dettato, forse, dalla consapevolezza di essere in condizione e dalla fiducia acquisita nei giorni precedenti.

A Limone Piemonte, nella seconda frazione, Ciccone ha infatti mancato il successo per pochi centimetri e nella sesta ad Andorra ha addirittura attaccato Vingegaard. Segnali che confermano il suo ottimo stato di forma. Alla vigilia della seconda settimana l’abruzzese paga 2’42” dalla maglia rossa del norvegese Torstein Træen, sorpresa della corsa finora, ma soprattutto 2’05” da Vingegaard. Il sogno vittoria è tramontato, ma il podio è ancora alla portata. In questo senso gli avversari sono Tom Pidcock, quarto con 1’07” di vantaggio su Ciccone, e Felix Gall, quinto con 28” di margine. Un distacco recuperabile su entrambi, così come quello nei confronti di Træen. Il norvegese e Pidcock non hanno mai occupato una posizione così alta in un Grande Giro e potrebbero saltare. Gall, invece, offre più garanzie, vedi il quinto posto al Tour de France. L’austriaco è l’avversario diretto dell’azzurro, che però deve guardarsi le spalle da Matteo Jorgenson, Jai Hindley e dal connazionale Pellizzari, tutti racchiusi in 11”.